Elmas 2010, l'ambizioso futuro dell'aeroporto di Cagliari

Di Paolo Fadda

La grande rivoluzione che ha vissuto il settore aereo si chiama deregulation: niente più concessioni, niente più privilegi. I cieli sono oramai autostrade senza caselli e tariffe da pagare. Qualunque compagnia può volare liberamente nel mercato europeo dell'aria. Si volta pagina, dunque. E ad esserne investita è l'intera politica dei trasporti che deve fare i conti, ora, con questa nuova realtà, con questo rinnovato scenario che coinvolge tutti gli operatori del settore. Altissimo il rischio per chi non si adegua: finirebbe per essere tagliato fuori irrimediabilmente.

Illuminanti, a questo proposito le parole di Italo Ferrari, presidente dell'Autorità portuale di Cagliari e docente di Tecnica ed economia dei trasporti all'Università di Genova: "Dobbiamo avere la consapevolezza che siamo su un crinale. Saranno dolori se continuiamo a non contare nelle scelte dei trasporti, in caso contrario la Sardegna potrebbe giocare un proprio ruolo. Sono cautamente ottimista, ma rendiamoci conto che nessuno ci farà regali. Per giunta con la liberalizzazione aumenteranno i turisti, e oggi i trasporti devono essere parte integrante dell'offerta turistica". Gli studi più aggiornati in materia di movimentazione turistica ci dicono che, in Europa, si passerà dagli attuali 120 passeggeri a 420 milioni, quanti sono gli abitanti. Troppi, per le dimensioni dei nostri aeroporti, Cagliari compreso, scalo già insufficiente.

La Camera di commercio di Cagliari, che fin dalla sua istituzione ha sempre colto l'importanza strategica del settore trasporto per il sostegno all'economia della Provincia e dell'Isola, giocando un ruolo propulsivo e decisivo, è oggi impegnata nella gestione dell'aeroporto di Cagliari-Elmas attraverso la So.G.Aer Spa, società nata per iniziativa e con capitali dell'Ente camerale cagliaritano.

Ma è soprattutto impegnata in quella grande scommessa che è "Elmas 2010", il progetto di ammodernamento dello scalo cagliaritano in grado di inserire Cagliari fra i primi aeroporti internazionali del Mediterraneo.

E i primi risultati di questo impegno sono sotto gli occhi di tutti. La hall riservata agli arrivi dell'aeroporto è un eccellente biglietto da visita per chi arriva dall'altra parte del mare. "Questo è solo l'inizio", parola di Renato Arba, numero uno del Gruppo Sogaer, la "Società di Gestioni Aeroportuali" che dal 1995, dopo l'accordo col ministero dei Trasporti, è concessionaria dell'aerostazione.

È l'inizio di un'avventura, quella di "Elmas 2010", che si deve concludere per contratto entro il 31 dicembre del 2001. Entro quella data l'aerostazione di Elmas cambierà completamente volto e sarà in grado di "reggere l'urto" di un flusso passeggeri doppio rispetto a quello attuale: da due a quattro milioni di persone transiteranno, a regime, nel nuovo scalo di Cagliari-Elmas. Ad aggiudicarsi i lavori per circa 112 miliardi è stato il Consorzio Elmas 2K, nato dal connubio fra le imprese T&T Spa di Torino e Andanti Spa di Bologna.

Il progetto è affascinante. Dopo la costruzione della nuova hall arrivi, l'aerostazione sarà ampliata e completamente rivoluzionata nei servizi ma anche negli accessi. Il nuovo scalo sarà costruito su tre livelli. Al primo piano il settore "partenze". Un viadotto consentirà l'accesso diretto delle auto. E un percorso pedonale sopraelevato e coperto permetterà invece di raggiungere l'aerostazione direttamente dal parcheggio multipiano. Ma la novità maggiore riguarda l'accesso a bordo: grazie a un molo di ottanta metri (stile Linate e Fiumicino) finalmente i cagliaritani non saranno più costretti a utilizzare il bus-navetta che arriva alla scaletta dopo un breve ma scomodo viaggio. Alla poltrocina dell'aereo si arriverà attraverso i cosiddetti fingers, in pratica quelle passerelle estensibili che terminano con un "soffietto" che dalla porta di imbarco arrivano direttamente a bordo.

Novità anche all'interno degli spazi aeroportuali: nuove strutture commerciali, un ristorante "vero", un business center (ci sarà anche la possibilità di collegamenti ad Internet), una farmacia e una zona di servizi bancari e assicurativi. Insomma, finalmente una stazione moderna, funzionale, "europea".

"Siamo soddisfatti per l'avvio del Progetto Cagliari Elmas 2010 che consentirà al nostro scalo di compiere un importante salto di qualità e movimentare, a regime, oltre quattro milioni di passeggeri l'anno, più del doppio del flusso attuale", afferma il presidente della Sogaer, Renato Arba. "La nuova aerostazione rappresenta un momento fondamentale del piano di sviluppo dell'aeroporto elaborato dall'Azienda, che prevede nei prossimi anni la realizzazione di una serie di importanti interventi, tra i quali la Cargo City per lo smistamento delle merci, la razionalizzazione della rete viaria, il collegamento con la futura metropolitana di superficie ed ulteriori infrastrutture dedicate allo sviluppo dell'aviazione da diporto. Il pieno rispetto da parte della Sogaer dei termini, pur stringenti, imposti dalle normative comunitarie - dice ancora Arba - oggi assicura definitivamente all'aeroporto di Cagliari il finanziamento statale e comunitario per la realizzazione dell'opera".

La nuova aerostazione di Elmas costerà in tutto 120 miliardi e verrà realizzata grazie ai finanziamenti comunitari (circa il 50 per cento) e quelli messi a disposizione dai ministeri del Tesoro e dei Trasporti.

Tratto da Sardegna Economica 2002