Il futuro dell'aeroporto sarà sempre più internazionale

All'inizio del 2003 dovranno essere completati i lavori che consentiranno la perfetta funzionalità dello scalo. Intanto vengono stabiliti accordi con diverse compagnie per attivare collegamenti regolari con diverse città europee come Mosca, Londra e Parigi

Di Andrea Frailis

La piena operatività della nuova aerostazione di Cagliari/Elmas è vicina, ma allo stato delle cose non sembra attuabile il desiderio del Presidente della Regione, Mauro Pili, che ha ipotizzato la chiusura del cantiere per la fine del prossimo mese di settembre.

Partecipando a un convegno ad Alghero, il capo dell'esecutivo aveva annunciato che il Governo (nella fattispecie il ministro Scajola) aveva assegnato allo stesso Pili poteri straordinari e risorse finanziarie aggiuntive per ridurre i tempi di realizzazione delle opere negli scali aeroportuali di Cagliari, Olbia e Alghero.

In particolare i soldi dovrebbero servire a pagare gli straordinari e il lavoro notturno in modo da far funzionare i cantieri 24 ore su 24.

Una possibilità che, però, sembra essere esclusa da Renato Arba, Presidente della Sogaer la società che gestisce lo scalo cagliaritano. "L'operatività è per i primi mesi del prossimo anno, non prima – ha precisato Arba -; ci sono i tempi tecnici e burocratici da rispettare, e sono relativi ai collaudi e alla chiusura dei lavori dell'intera struttura".

"Tutto ciò che va nella direzione di accelerare i lavori è sicuramente positivo – ha aggiunto Arba in relazione alle parole pronunciate da Mauro Pili - ma il completamento dell'intera opera dipende dalle risorse umane che il Consorzio potrà mettere in campo, ma anche e dai tempi di approvvigionamento dei materiali da mettere in opera.

Nel capitolato è già prevista l'effettuazione di più turni giornalieri da parte delle maestranze che, quindi, già lavorano al di là del loro orario di lavoro".

Dopo l'incidente del buco nella pista, nel corso di un vertice è stato deciso di effettuare un monitoraggio continuo (giorno e notte) per prevenire qualsiasi piccolo inconveniente che possa recare disagio al passeggero.

Renato Arba è convinto che i lavori sulla pista vadano fatti, ma non prima che sia resa disponibile e funzionale la pista sussidiaria, perchè altrimenti ci si dovrebbe trasferire a Decimomannu, previo parere dell'Aeronautica Militare.

A proposito dell'incidente causato dal "buco" sulla pista, c'è da rilevare le interrogazioni dei deputati sardi Pietro Maurandi e Antonello Mereu al ministro dei Trasporti per conoscere la causa esatta dell'inconveniente, ma anche l'iniziativa dell'Associazione Telefono Blù che ha invitato i quasi mille passeggeri bloccati a Elmas; la sera del 28 aprile, a presentare richiesta di risarcimento danni da stress, visto che le informazioni su quanto stava accadendo sarebbero state insufficienti e l'assistenza fornita ai passeggeri assolutamente inadeguata.

Sulla vicenda, peraltro, lo stesso assessore regionale Tore Amadu ha disposto l'apertura di una inchiesta e ha sollecitato all'Enac (l'ente nazionale per l'aviazione civile) un rapporto su quanto accaduto.

I lavori, d'altra parte, sono a buon punto . Dal 13 maggio è stato completato e aperto il parcheggio antistante l'aerostazione con la nuova viabilità.

Si stanno, inoltre, completando le parti del molo e si sta proseguendo nella copertura dell'edificio che ospita l'aerostazione, copertura che è giunta più o meno a metà.

Si stanno, poi, già alimentando con le nuove linee elettriche quadri e apparecchiature già montate, e tra non molto sarà completata anche tutta la parte dei piazzali di sosta degli aeromobili, e quindi si potrà anche contestualmente utilizzare la pista sussidiaria, che non essendo attiva viene utilizzata anche per il parcheggio.

Ma è necessario operare degli interventi sulla pista per renderla disponibile alle nuove esigenze, ma questo non sarà possibile prima della fine dell'anno.

Nella parte interna delle nuove costruzioni si sta proseguendo nella pavimentazione della zona degli arrivi internazionali e nazionali, ed è già stato completato il circuito di controllo dei bagagli da stiva.

Vicini alla conclusione anche i lavori per il collegamento con i 5 loading bridge, i pontili d'imbarco, ai quali va aggiunto un altro per i piccoli aerei.

Non è detto, però, che le compagnie poi li utilizzino realmente, perchè i loading bridge hanno un costo superiore a quello per l'utilizzo dei pullman con i quali trasportare i passeggeri dagli aerei all'aerostazione, e quindi qualche vettore potrebbe considerarlo non conveniente.

Una volta completato il tetto di procederà alla parte relativa ai banchi del check-in che sono 46; nell'aerostazione provvisoria (quella per intenderci che viene oggi utilizzata) saranno aumentati a 4 per favorire i passeggeri ed evitare lunghe code ai passeggeri nel periodo estivo.

Ma quelle che riguardano l'aerostazione non sono le uniche novità per Elmas.

Dal prossimo 25 luglio, infatti, l'aeroporto più importante dell'Isola sarà collegato ogni giovedì con la Russia; alternativamente con Mosca o San Pietroburgo.

Il collegamento sarà effettuato dalla compagnia russa Pulkovo Airline con aerei Tupolev (di nuovissima concezione e costruzione) in via sperimentale fino al 29 agosto.

L'operatività dei voli non è stata ancora definita, ma non è escluso che una delle tratte (all'andata o al ritorno) possa comprendere uno scalo ad Ancona.

Ma non è tutto, perchè la Sogaer (la società che gestisce lo scalo cagliaritano) ha in programma altri contatti per allargare l'operatività di Elmas; dai primi mesi del 2003 Ryan Air dovrebbe assicurare un collegamento giornaliero tra Cagliari e Londra, bissando così il volo con Alghero che tanto successo ha ottenuto negli ultimi mesi.

Il Cagliari/Londra sarebbe dovuto partire già da questa estate, ma la compagnia irlandese ha dovuto procrastinarne l'inizio in attesa di nuovi aerei.

"Ci stiamo muovendo - ha detto Renato Arba - Presidente della Sogaer - per portare a Cagliari nuovi vettori e nuovi collegamenti con tutta Europa, nella prospettiva di un rafforzamento del ruolo centrale della Capitale sarda nel Mediterraneo". Insomma la Russia e Londra sono solo i primi passi di un cammino che potrebbe portare Cagliari/Elmas a diventare un aeroporto internazionale in breve tempo.

La conferma negli incontri che lo stesso Renato Arba ha avuto a Cagliari con alcuni dirigenti della Korean Airlines, compagnia aerea sud-coreana.

D'altra parte lo stesso 2002 è iniziato sotto i migliori auspici; il traffico passeggeri, infatti, è cresciuto dell'8,72% (transiti esclusi) nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo del 2001. Il totale di arrivi e partenze, infatti, è stato di 377.533 passeggeri, contro i 347.245 dell''anno passato.

Il mese più positivo è stato quello di marzo (con un +14,45%) per un totale di traffico di 144.297 passeggeri, mentre nello stesso mese dell'anno passato il dato parlava di 126.075 persone. Di segno positivo anche febbraio con +13.02%, mentre a gennaio il saldo è stato passivo con il segno meno davanti a 1,19%.

Dati che appaiono ancor più significativi perchè nei primi tre mesi del 2001 il resoconto degli arrivi e delle partenze era stato di segno nevativo rispetto all'anno precedente.

In effetti può considerarsi oramai superata la fase critica legata ai tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti e, nonostante gli inevitabili disagi derivanti dai lavori di ristrutturazione dell'aerostazione, lo scalo di Elmas ha fatto registrare una ripresa che gli addetti ai lavori attribuiscono anche alla "continuità territoriale" che ha favorito l'impiego dell'aereo per gli spostamenti.

 

Tratto da Sardegna Economica 2002